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Il
castigliano, più comunemente definito spagnolo,
è parlato da più di 400 milioni di persone
nel mondo. Si tratta della terza lingua più diffusa
dopo il cinese mandarino e l’inglese. E’ la lingua ufficiale
di più di 20 paesi (Spagna, Messico, Argentina, Bolivia, Colombia,
Cile, Perù, Venezuela, Cuba, per citarne solo alcuni), oltre
ad essere una delle lingue ufficiali dell’ONU, dell’Unione
Europea e dell’Unione Africana.
Inoltre, è l’idioma più studiato nei paesi non ispanici
dell’America e dell’Europa.

Distribuzione
della popolazione ispanofona nel mondo
•
Lo spagnolo è lingua ufficiale di Stato.
•
Lo spagnolo è la seconda lingua più parlata, anche se
non è lingua ufficiale di Stato (da un minimo del 30% a più
del 50% della popolazione). Inclusi Belize e Sahara Occidentale.
•
Lo spagnolo è parlato da un minimo del 10% ad un massimo del
30% della popolazione. Inclusi gli Stati Uniti.
Appartiene al gruppo
delle lingue romanze, nata dal latino deformato dagli Iberi.
Dal XVI secolo, grazie all’espansione dell’impero spagnolo,
il castigliano si è diffuso in tutta l’America centrale
e meridionale, ad eccezione di Brasile, Guyana e Suriname. A seguito
dell’immigrazione messicana, cubana e portoricana negli Stati
Uniti, lo spagnolo è diventato la seconda lingua più diffusa
anche in quella nazione.
Nonostante sia parlato in zone molto distanti fra loro, l’ortografia
e le norme linguistiche sono sostanzialmente uniformi. Tale relativa
omogeneità è assicurata dalla collaborazione fra le diverse
Accademie della Lingua Spagnola presenti in molti paesi (la più
antica e prestigiosa è la Reale Accademia Spagnola di Madrid).
Le differenze più importanti si riscontrano nell’intonazione
e nella pronuncia (ad esempio l’assenza, nello spagnolo latino-americano
(ispanoamericano), di quei suoni fricativi tipici dello spagnolo europeo),
ma anche nell’utilizzo, da parte dei sudamericani, di alcune forme
tradizionali arcaiche, non più usate nella penisola iberica.
La massiccia immigrazione verso il Sud America di persone provenienti
prevalentemente dai paesi europei ha contribuito a differenziare ulteriormente
lo spagnolo latino-americano, che ha così acquisito termini ed
espressioni della lingua di provenienza degli immigrati. Tipico è
il caso dell’Argentina: meta, dai primi anni dell’800 fino
alla metà del ‘900, di un’imponente immigrazione
proveniente dal nostro Paese: lo spagnolo parlato qui è stato
fortemente influenzato dalla lingua italiana.
L’importanza e la diffusione sempre crescente dello spagnolo negli
ultimi anni è dovuta a varie ragioni: l’alto tasso di natalità
di molti paesi in cui è parlato, lo sviluppo economico di questi
stati e la crescita della comunità ispanofona negli Stati Uniti.
Si può, quindi, facilmente prevedere che lo spagnolo, già
oggi la seconda lingua più utilizzata nella comunicazione internazionale
dopo l’inglese, nei prossimi anni acquisirà un rilievo
sempre crescente sui mercati internazionali.
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