PRISMA News
settembre 2007

 
 
      

       

 
  INDIA: UNO DEI FUTURI GIGANTI DELL'ECONOMIA MONDIALE
     
       
       
       
       
       
       
             
     

Il 31 agosto scorso le principali testate giornalistiche italiane e mondiali hanno diffuso una notizia inaspettata: l’India, le terza economia più importante in Asia e la quarta al mondo, ha registrato un tasso di crescita - rispetto al 2006 - del 9,3%, superando così le previsioni che indicavano invece una crescita dell’ 8,9% circa.
L’India, definita ormai da più parti “la più grande democrazia del mondo”, è una Repubblica Federale con una popolazione di poco inferiore a quella della Cina (1,2 miliardi di abitanti circa - stima 2006).
L’agricoltura è tuttora il settore economico più importante ed occupa una buona metà della forza lavoro del Paese, ma è soprattutto il settore dei servizi ad alto contenuto di informazione (software, telecomunicazioni, finanza) che ha dato un fortissimo impulso alla crescita nazionale nel corso dell’ultimo decennio.
Questo repentino sviluppo dell’industria informatica è stato ulteriormente facilitato dalla grande disponibilità in loco di manodopera altamente qualificata: basti pensare che, ogni anno, dalle università indiane escono 200.000 ingegneri!
Naturalmente, uno sviluppo così rapido non è stato indolore. Nonostante l’India sia fra i paesi a più alto tasso di crescita, il reddito pro capite della popolazione rimane molto basso. Inoltre, la carenza di infrastrutture (quali strade, ferrovie, porti, energia) costituisce uno dei principali punti deboli del tessuto socio-economico nazionale.

In India sono state censite almeno 30 diverse lingue e circa 2.000 dialetti.
Il governo del Paese ha definito, tuttavia, l’hindi quale lingua ufficiale e l’inglese - lingua ufficiale supplementare. L’hindi fa parte delle lingue di ceppo indoeuropeo ed è parlata soprattutto in India ed in Nepal. Si è stimato che le persone che parlano hindi siano circa 500 milioni, mentre almeno 800 milioni sono quelle che riescono a comprenderlo, pur non parlandolo correntemente. L’hindi costituisce un unico gruppo con l’urdu (una delle lingue nazionali riconosciute dall’India), che può esserne considerato una variante.
L’hindi è, però, scritto in alfabeto Devanagari ed è parlato dalla popolazione che professa religione induista; l’urdu viene scritto, invece, in caratteri arabo-persiani e costituisce sostanzialmente la lingua dei musulmani che abitano India, Pakistan e Bangladesh.

L’India, come la Cina e altri paesi emergenti, rappresenta per l’Italia un insieme di sfide ed opportunità. Le prime derivano dalla capacità del Paese di produrre una grande varietà di prodotti a costi decisamente competitivi; le seconde sono legate agli sbocchi dei nostri prodotti di eccellenza (primi fra tutti - macchine industriali) su un mercato così smisurato, ma oppresso da un bisogno sempre crescente di infrastrutture, le quali risultano assolutamente necessarie per riuscire a mantenere livelli di crescita tanto alti.

Infine, l’inglese è largamente diffuso fra le classi elevate, anche se rimane praticamente sconosciuto alla grande massa della popolazione. L’inglese parlato in India è di tipo britannico, anche se presenta proprie peculiarità e, soprattutto, viene pronunciato con un accento non facilmente comprensibile a chi è abituato a comunicare in un inglese oxfordiano!
Un’azienda che voglia affacciarsi sul mercato indiano e proporre i propri prodotti, non può, dunque, prescindere dall’avere ottime traduzioni in inglese del proprio materiale promozionale e tecnico, mentre una versione in lingua hindi potrebbe senz’altro raggiungere un numero di potenziali clienti decisamente superiore!

ALFABETO DEVANAGARI

     
         
     

   

info@gruppoprisma.it - Tel. 010.58.27.95 - Fax. 010.57.02.057