PRISMA News
giugno 2007

 
 
      

       

 
  Deutsche Sprache, schwere Sprache: lingua tedesca, lingua difficile
     
       
       
       
       
       
       
             
     

Questa è la frase che dicono spesso i tedeschi per consolare i neofiti che si avvicinano allo studio della loro lingua. Ma la lingua tedesca è parlata solo in Germania, Austria e Svizzera, come comunemente si pensa, od anche in altri paesi? E quali sono le sue origini?

Il tedesco appartiene al gruppo nederlandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche, a sua volta derivante dalla famiglia delle lingue indoeuropee.
Fra le lingue germaniche è la più diffusa nel mondo dopo l'inglese.
Lingua ufficiale in Germania, Austria, Lussemburgo, Belgio, Svizzera (Paese nel quale si parla la variante dello svizzero tedesco) ed in Liechtenstein; è, come sappiamo, parlato in Alto Adige, dove gode di uno status di sostanziale coufficialità con l'italiano.
Inoltre è correntemente parlato in alcune zone di Romania, Polonia, Alsazia, Lorena (Francia) e degli Stati Uniti (stati di New York, Pennsylvania e Ohio).
Con 112 milioni di parlanti (distribuiti in 38 nazioni diverse), si tratta di una lingua pluricentrica come l'Inglese, le cui “isole linguistiche” sono presenti in tutti i continenti.

minoranze tedesche
seconda lingua o lingua non ufficiale
madrelingua

Il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa, a causa della presenza dei casi e della conseguente declinazione dei sostantivi e degli aggettivi. La pronuncia è relativamente semplice perché, come l'italiano, presenta poche differenze tra "lo scritto" ed "il parlato". Caratteristici sono i suoni "raddolciti" con l'Umlaut (dieresi) di alcune vocali: o, a ed u che diventano ö (pron. simile alla “o” lombarda), ä (pron. “e” aperta) ed ü (pron. simile alla “u” lombarda). Chi si accinge allo studio della lingua tedesca rimane subito sorpreso dalla sua precisione. Ad esempio, mettere un libro su uno scaffale si dice “hinstellen”, metterlo su un tavolo si dice “hinlegen”. In italiano, ma anche in inglese, francese e spagnolo, non esistono due parole differenti per indicare questo tipo di azione, perché non si sente la necessità di un’ulteriore specificazione. Questo è solo un esempio, ma se ne potrebbero fare molti altri del tutto analoghi. Il tedesco, quindi, possiede un vocabolario molto vasto, dove ogni parola indica un’azione od una situazione specifica.
Se questa particolare complessità della lingua è già largamente presente nelle conversazioni quotidiane e nei testi scritti più comuni, si può facilmente immaginare quale livello di conoscenza della lingua debba avere chi si accinge a tradurre testi di ben altra complessità e delicatezza.

 

     
         
     

   
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