| |
|
|
La Cina nel
2050 diventerà la più grande potenza economica al mondo
sorpassando gli Stati Uniti (Financial Times). Questo fatto
aiuta a comprendere quale importanza rivestirà il “Paese
di Mezzo” per l’economia globale, ma gli effetti sono già
sotto i nostri occhi da tempo.
La Cina cresce ad un tasso medio annuale del 9,5% dal 1978, anno in
cui è iniziata una progressiva apertura verso l’esterno,
e contribuisce da sola ad 1/3 della crescita mondiale (Fondo Monetario
Internazionale, 2004).
Il paese, che si sta trasformando in un
immenso opificio mondiale, ha necessità di importare materie
prime (indispensabili per sviluppare energia) e tecnologia. Giappone
e Stati Uniti sono i due principali partner commerciali della Cina.
Tra gli stati membri della UE, solo la Germania detiene una posizione
rilevante.
Per quel che riguarda il nostro paese,
i rapporti economici con la Cina sono considerati soddisfacenti dal
punto di vista dell’interscambio commerciale (l’Italia ad
oggi è il ventesimo paese fornitore della RPC), ma insufficienti
sul versante degli investimenti. L’export
italiano verso la Cina è tradizionalmente caratterizzato dalla
meccanica strumentale.
La necessità, da parte cinese, di una veloce industrializzazione
ha privilegiato, però, la costituzione di Joint Venture con aziende
multinazionali, ormai diventate il referente quasi esclusivo per la
Cina. Tale approccio ha indubbiamente penalizzato le nostre aziende
a causa delle loro ridotte dimensioni.
Un aspetto che le aziende italiane
dovrebbero valutare attentamente è la difficoltà di compensare
l’esiguità degli investimenti con l’ampiezza dell’export.
Un flusso ridotto di investimenti nel lungo periodo avrà peraltro
effetti deprimenti anche sul versante commerciale.
Un altro fattore molto importante da
tenere in considerazione è quello linguistico.
In Cina la popolazione utilizza
una notevole quantità di dialetti, che variano non solo da nord
a sud, ma anche da città a città. Per questo motivo dal
1956 il governo cinese ha promosso la diffusione di una lingua comune
nazionale (putonghua: lingua comune), il cinese mandarino.
La lingua, basata sul lessico dialettale dell’area
di Pechino (Beijing), permette ai cinesi di capirsi indipendentemente
dalla loro regione di origine, ed è molto utilizzata nei mezzi
di comunicazione di massa, negli atti ufficiali, legali e nell’insegnamento.
L’inglese è ancora poco diffuso: per questo motivo, le
aziende che vogliono operare in Cina, non possono prescindere dall’avere
ottime traduzioni in cinese della loro documentazione
(commerciale, tecnica, legale) e del loro sito web.
La lingua scritta utilizzata nella RPC
è il “cinese semplificato”, mentre ad Hong Kong,
Macao, Taiwan ed in molte comunità cinesi all’estero vengono
usati gli ideogrammi del “cinese tradizionale”. Tuttavia,
per evidenti ragioni economiche e culturali, il “cinese semplificato”
sta conoscendo una sempre più ampia diffusione.
L’ideale è affidarsi a società
di traduzione che utilizzano traduttori madrelingua nel loro paese d’origine,
gli unici in grado di cogliere tutte le sfumature della lingua.
| Valore
totale importazioni |
6.934 |
%
totale
100 |
Var.
%
05/04 7.7 |
| Macchinari ed
apparecchi meccanici |
2.916 |
42.05 |
-1.26 |
| Macchinari elettrici
e relative parti. Registratori e riproduttori di suono e di
immagine e relative parti ed accessori |
0.792 |
11.42 |
-.5 |
| Cuoio e pelli
(escluse pellicce) |
0.391 |
5.64 |
10.49 |
| Ferro ed acciaio
|
0.359 |
5.17 |
47.6 |
| Prodotti di ferro
o di acciaio |
0.255 |
3.68 |
95.86 |
| Strumenti, parti
ed accessori di ottica, fotografia cinematografia, misura,
controllo medicina e chirurgia |
0.236 |
3.41 |
7.19 |
| Plastica e articoli
di plastica |
0.218 |
3.15 |
28.69 |
| Tessuti di lana
e fibre animali |
0.171 |
2.47 |
11.87 |
| Prodotti farmaceutici
|
0.141 |
2.03 |
29.05 |
| Chimica organica
|
0.122 |
1.77 |
-29.02 |
| Prodotti chimici
vari |
0.103 |
1.5 |
16.5 |
| Rame ed articoli
di rame |
0.09 |
1.3 |
25.55 |
| Altro |
1.14 |
16.41 |
/ |
|
Composizione
merceologica dei principali prodotti importati in Cina dall'Italia
nel 2005 (dati in mld di dollari)
Fonte: Elaborazione dati su World Trade Atlas - China Edition
2004, 2005.
Informazioni economiche tratte da: R.Orlandi - G. Prodi,
A volte producono. Le imprese italiane in Cina, Il Mulino,
2006 |
|
|
|
|
|